23 mars
Un giorno…..
Ero un ragazzino delle superiori,
vidi un ragazzo della mia classe
che stava tornando a casa da scuola.
Il suo nome era Arturo e sembrava
stesse portando tutti i suoi libri.
Dissi tra me e me:
perché mai uno dovrebbe portarsi a casa
tutti i libri di venerdì?
Deve essere un ragazzo strano.
Io avevo il mio week - end pianificato
(feste e una partita di pallone con i miei amici),
così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato.
Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
correvano incontro ad Arturo...
Gli arrivarono addosso facendo cadere tutti i suoi libri
e lo spinsero facendolo cadere nel fango.
I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba
un paio di metri più in là.
Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi.
Mi rapì il cuore!
Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i suoi
occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi.
Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli:
'quei ragazzi sono proprio dei selvaggi,
dovrebbero imparare a vivere.'
Arturo mi guardò e disse: 'grazie!'
C'era un grosso sorriso sul suo viso,
era uno di quei sorrisi che mostrano
vera gratitudine.
Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva.
Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi
come mai non lo avessi mai visto prima,
lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata.
Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri.
Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi
se gli andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si.
Rimanemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo
mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo
con tutta la pila dei libri. Lo fermai e gli dissi:
'ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili
Con questa pila di libri ogni giorno!'
Egli rise e mi diede metà dei libri.
Nei successivi quattro anni io e Arturo
diventammo amici per la pelle.
Una volta adolescenti cominciammo a pensare all'università,
Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza
non sarebbe stata un problema per noi.
Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io
mi sarei occupato di cause e litigi.
Arturo era il primo della nostra classe
e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione.
Arturo doveva preparare un discorso per il diploma.
Io fui molto felice di non essere al suo posto
sul podio a parlare.
Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un ottimo aspetto.
Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente
trovato se stesso durante le scuole superiori.
Era un pò pieno nell'aspetto e stava molto bene
con gli occhiali.
Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano
Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
Quello era uno di quei giorni,
potevo vedere che era un pò nervoso
per il discorso che doveva fare,
così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi:
'giovane te la caverai alla grande!'
Mi guardò con uno di quegli sguardi
(quelli pieni di gratitudine)
sorrise e mi disse: 'grazie'.
Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce:
'nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro
che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri.
I genitori, gli insegnanti, ma più di tutti i tuoi amici.
Sono quì per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno
è il più bel regalo che voi potete fare.
Voglio raccontarvi una storia:
'Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena cominciò
A raccontare il giorno del nostro incontro.
Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end.
Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola,
così che la madre non avesse dovuto farlo dopo,
e di come stesse portando a casa le sue cose.
Arturo mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
'Ringraziando il cielo fui salvato,
il mio amico mi salvò
Dal fare quel terribile gesto'.
Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni.
ll ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato
il suo momento più debole.
Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni.
Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona,
in meglio o in peggio.
Dio fa incrociare le nostre vite perché
ne possiamo beneficiare in qualche modo.
Cercate il buono negli altri e non tollerate la gente che è crudele col vostro cuore.
Cosicchè ritroverete voi stessi e migliorerete gli altri, perchè la vita è breve per poterla sprecare in nevrosi e gelosie.
Quello che possiamo fare quindi è imparare e migliorarci l'un altro affinchè questo mondo diventi un posto migliore.
P.S. La storia di Arturo mi è arrivata via mail, ma mi è piaciuta per cui l'ho messa sul blog.
spero non vi dispiaccia....
alla prossima gente
D.G.
21 mars
Un eco leggero come il frusciare delle foglie in primavera, il ticchettare di un orologio in un pigro martedì pomeriggio, il cinguettare di un passerotto in cerca da mangiare e il suono proveniente dalle tue labbra che riscalda il mio cuore ormai raggelato dall'aridità della solitudine.
Un piccolo gesto quello di parlare al telefono, ma un immenso regalo ad accompagnarmi nei ricordi. Già il ricordo di una telefonata che mi porta a te ormai lontana nei vicoli della tua vita, ormai lontana dai miei sguardi, in viaggio verso qualcosa o verso chissà dove.
Chissà se ti rivedrò ancora, chissà se rideremo ancora insieme, chissà se potrai amarmi un giorno, comunque sia vive dentro di me il ricordo del tuo viso.
In un sol istante io rivedo i tuoi occhi che penetrano i miei e ne rimango folgorato, impaurito, estasiato.
Tu con quel verde colore dei tuoi occhi che mi rassicurano, che mi danno pace.
Tu con quel verede colore dei tuoi occhi che mi accecano, mi intimoriscono.
Vorrei poterti rivedere, vorrei poter accarezzare la tua soffice pelle, ma per una volta ciò che veramente vorrei è poter accarezzare le tue labbra.
L'istante del tuo sguardo che porto sempre con me nel mio cuore, così rimarrà come una fotografia che non appassirà mai.
Ed ecco dunque che quel ricordo piano piano si allontana, perchè prende posto la relatà e il presente, prende posto la vita.
E nel limbo del tuo ricordo io esco fuori e torno a ciò che mi più mi aggadra e cioè
semplicemente vievere......
Alla prossima
D.G.
8 mars
Donne...
ammalianti, seducenti, intriganti.
Donne...
focose, passionali, allegre.
Donne...
gelide, timide, tristi.
Donne...
che han sofferto.
donne ...
che han pianto.
Donne ...
che hanno fatto impazzire
grandi uomini
Donne...
sempre lì con la testa tra le nuvole.
Sempre lì a sognare, a far carriera
sempre lì in attesa
Donne...
nei loro sguardi noi ci perdiamo
nei loro occhi rimaniamo ipnotizzati
Donne...
così semplice e complicate
così dolci e così crudeli
così strane, così belle...
Donne...
nel cuore vi troviamo
nel cuore vi amiamo
e nel cuore vi ricordiamo.
Donne...
senza voi non esisterebbe l'amore
sena voi non accadrebbero i miracoli
Donne...
che nella vita ne incotrerai sempre.
D.G.